Rubrica – Il Cavallo di Troia

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èonline la rubrica “Il Cavallo di Troia” di Elio TROIA. Una rubrica iniziata nel lontano 28 settembre 2013 (presente nella newsletter ASIGC n.28) e che il Maestro ASIGC, Elio ha portato avanti fino a poco prima di lasciarci.

Per chi volesse nel link di seguito troverà tutte le partite della rubrica sotto forma di PGN.

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“Gli scacchi sono l’arte della guerra senza le carneficine, sono la resurrezione dei morti sul campo dell’onore, la perpetua speranza, la supremazia dell’intelligenza sulla forza, la cultura dello spirito.”
(F. Spriner)

venerdì 14 Aprile 2017, un grandissimo amico ci ha lasciati: Elio Troia. L’ultimo, struggente saluto lunedì 17 Aprile, alle 10, presso la Chiesa di Campo di Carne ad Aprilia (LT), giovane e popolosa città dell’Agro Pontino nel cui cimitero è stato inumato.

Nato a Rocca di Papa nel 1957, Elio  aveva sempre amato profondamente il suo paese natale e gli scacchi.

Tesserato ASIAS, ASIGC, ICCF, FSI e UISP, Educatore, Arbitro, Giocatore di grande talento, a tavolino e per corrispondenza, Elio aveva abbracciato il tele-gioco  – sua grande passione –  per poi insegnare gli scacchi a tantissimi bambini di Rocca Priora (“Cambellotti”), Roma (“Malaspina”, “Murialdo”), Latina, Aprilia (“Zona Leda”), Pomezia (2° Circolo, via Matteotti), Torvajanica (“Pestalozzi”) appassionandoli anche ai giochi eterodossi.

Dopo aver dato il suo aiuto a Tina Giaffreda, docente di scuola primaria e grande educatrice scacchistica, ed essere stato iscritto al Circolo di Rocca Priora – purtroppo scioltosi nel 2015 -, era diventato un pilastro del nuovo Circolo “Quattro Torri” di Aprilia, erede di fatto dell’Associazione Scacchistica Apriliana “Bobby Fischer” di Leonardo Lumia: un Circolo da quest’anno associato alla bellissima e  – come lui –  eterodossa ASD “Virtual Life”, che unisce Scacchi, Dame, Go e Othello al gioco virtuale.

Proprio negli ultimi mesi, aveva creato uno splendido e irripetibile “gruppo di studio del mercoledì” al Caffè Latino di via Marconi insieme agli amici Salvatore Tramacere, anima del Circolo, grandissimo organizzatore ed appassionato; Claudio Cesetti, autentico “mito” del tele-gioco (17 volte Campione Italiano ASIGC); Mario Serpillo, impagabile diffusore e divulgatore; Lorenzo Autullo, giovanissimo talento di Ardea approdato ad Aprilia; Matteo, il figlio minore, a cui aveva trasmesso l’amore per il gioco,

Un vero e proprio “cenacolo”; una magìa; una perla rarissima, che faceva venire i brividi a chi non veniva per “vincere”, ma per crescere, intellettualmente e culturalmente, e comprendeva la così bellezza profonda di ciò che avveniva su quelle scacchiere: primo fra tutti il piccolo Riccardo, che veniva da Latina per Salvatore e per lui.

Elio era l’anima di tutte le squadre “Quattro Torri” nel tele-gioco, la sua vera passione scacchistica, cui ha dedicato la  vita con risultati eccezionali. In soli due anni, aveva reso famosi in Italia, in Europa e nel mondo ICCF i nomi della “Quattro Torri” e della gloriosa Polisportiva “G. Castello”, la più grande del Lazio, così come aveva fatto con l’ASD “Scacchi Rocca Priora”, grazie alle bellissime cartoline con i potenti, ispirati disegni dei bimbi della maestra Tina Giaffreda.

Socio benemerito ASIAS, Capitano della Nazionale Italiana ASIGC, Elio è ad oggi il giocatore col maggior numero di partite internazionali all’attivo. Di scuola “classica”, si era riconvertito mirabilmente all’uso delle tecnologie informatiche avendo ancora molto, moltissimo da dimostrare. La sua altissima comprensione del gioco, il lievito a lungo raggio che riusciva a conferire a ogni posizione lo rendeva in grado di indirizzare correttamente e guidare alla vittoria potenti Ferrari informatiche come i computer di oggi, scegliendo sempre le “traiettorie” migliori fino addirittura a confutare i piani di Campioni del Mondo come Wiswanathan Anand e Magnus Carlsen, non certo digiuni di tecnologia nel preparare i loro matches. Ne sono una prova le profondissime scelte col Bianco sulla variante “4. f3” della Nimzo – Indiana, così come il suo trattamento della Siciliana Sveshnikov e dell’Olandese, che tendeva a ottenere squilibri sistematici rendendo il gioco tagliente e pericolosissimo, estremamente difficile da valutare; a quel punto era lui, l’uomo, a poter dominare la macchina indirizzandola strategicamente in modo corretto, fino a far risultare vincenti per lui posizioni valutate inizialmente dai programmi “+ 0.70” a favore dell’altro. Elio portava così alle estreme conseguenze, in modo ammirevole,  il concetto di valutazione dinamica della posizione a decine di mosse dal concepimento del piano.

Cameriere di gran classe, aveva lavorato tutta la vita nel suo paese natale, fin da ragazzo. Dopo 38 anni di onorato servizio in un famoso ristorante di Rocca di Papa, due anni fa aveva perso il lavoro ed anche i legami con le sue radici, a pochi anni dalla pensione. Da allora, si era dedicato a “Quattro Torri”, ad Aprilia  – dove viveva da tempo, con la famiglia –  e agli scacchi, che ha insegnato anche nella scuola del figlio Matteo, vincitore già a 12 anni di un Festival FSI  – l’ultimo  organizzato da “Quattro Torri” ad Anzio –  per poi bissare il successo a Pomezia nel 2014.

Chapeau, Elio. Grazie di quanto ci hai insegnato, di quanto hai dato a tutti, per tutta la Tua vita.

Siamo vicini alla Tua famiglia; a Tua moglie; alla tua mamma; ai Tuoi tre splendidi figli; a Matteo, nostro compagno di squadra a Velletri, ragazzo di eccezionale maturità che, schierato quest’anno in tutte le squadre “Quattro Torri”, fu convocato per la Serie A2 dal nostro Presidente e Capitano della squadra, il grande Sergio Mariotti;  essendo appena sedicenne, gli confidò però di non sentirsi ancora pronto per giocare al suo fianco…

Sii forte, Matteo: sostieni i tuoi cari, vola in alto con le ali di ciò che hai imparato e che anche tu potrai insegnare a tanti.  Forza, ragazzi. Papà sarà sempre con voi; dentro di voi.

E dentro di noi. “Quattro Torri” Vi abbraccia.

Fonte: Sito UISP – pubblicato il: 21/04/2017

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